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Liceo Economico-Sociale

Cinque buone ragioni per scegliere il Liceo economico sociale

- è l'unico liceo con due lingue comunitarie e diritto ed economia per cinque anni;
- è l'unico ad avere programmi e orientamenti in linea con i migliori licei europei;
- ha programmi e profili pensati per capire la contemporaneità e studiare con orientamento europeo e internazionale;
- le scienze sociali, la matematica, la statistica e le lingue consentono l'accesso a tutte le facoltà universitarie
- è attento sia alla cultura generale e accademica sia al mondo dell'economia e dello sviluppo sostenibile. 

 

 

IL LES È L’UNICA, VERA INNOVAZIONE NEI LICEI  ITALIANI.

La norma che introduce il liceo economico-sociale può essere letta come risposta alla necessità di modernizzare il nostro sistema rispetto alla domanda di formazione in campo economico nella società della conoscenza, ma anche come adeguamento della formazione liceale già presente in altri stati europei.

Il LES può:

  1. dare il suo contributo in termini di esempio pedagogico e di modello didattico, in tutti gli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado, alla formazione del cittadino” completo, attivo, consapevole delle trasformazioni in atto nella realtà economico-sociale e attrezzato per comprenderle criticamente, possibilmente per guidarle con il suo contributo di partecipazione consapevole.
  2. esprimere con autorevolezza il suo ruolo di “ponte” tra le discipline umanistiche, scientifiche e sociali che, insieme a quelle artistiche, musicali e coreutiche  caratterizzano l’impianto della nuova licealità.  La collocazione dell’economia come scienza sociale, che non può restare isolata e confinata a ruoli “tecnici” nella formazione dei giovani, ma che va invece inserita in una relazione stretta con tutte le “scienze” e quindi con tutte le discipline dei curricoli, le consente di contribuire a far superare nella scuola italiana le tradizionali divisioni tra aree culturali e discipline diverse.
  3. colmare il vuoto creatosi nel panorama della licealità italiana, dalla quale era assente un percorso educativo specifico rivolto all’economia all’interno delle scienze sociali, in grado di offrire al discente le capacità di lettura delle scelte e dei comportamenti economici. La ricchezza e la varietà dei contenuti trattati e degli obiettivi specifici, afferenti all’ampio spettro delle scienze sociali, offrono l’opportunità di creare un percorso che valorizzi l’integrazione fra queste materie (antropologia, diritto, economia, pedagogia e sociologia) in linea con una visione contemporanea e senza steccati del sapere. IL successo di questo liceo dipenderà dalla capacità degli operatori di affrontare la scelta delle azioni da realizzare partendo dalla consapevolezza di rappresentare una novità, di non avere una tradizione e una storia consolidata alle spalle.
  4. La novità è rappresentata dal fatto che discipline come diritto ed economia, pur nella loro autonoma identità, sono studiate parallelamente agli studi sociali, educando così ad un “sapere pertinente”, come auspicato da Edgar Morin, quando afferma che “l’estrema frammentazione delle conoscenze operata dalle singole discipline rende spesso impossibile legare le parti alla totalità; si dovrà pertanto far posto ad un  tipo di conoscenza capace di inquadrare le cose nei loro contesti, nella loro complessità, nei loro insiemi”. IL MONDO STA ATTRAVERSANDO PROFONDI CAMBIAMENTI; LA SCUOLA NON PUÒ RESTARE FERMA ALLA SEPARAZIONE DEI SAPERI.

 

Il profilo in uscita dei nuovi licei è declinato in termini di competenze. Il focus sulle competenze mira a porre il discente al centro dell’azione e l’azione al centro dell’apprendimento; conferisce quindi formatività e generatività alla proposta curricolare; risponde in tal modo a nuove esigenze formative non più rappresentate da problematiche di reperimento, immagazzinamento e distribuzione del sapere, ma orientate verso lo sviluppo di strategie di problem solving contestualizzato. In tale prospettiva, alle discipline è affidata la funzione di veicolare elementi cognitivi irrinunciabili legati alla conoscenza e al saper fare specifico e di svolgere una funzione organizzativa volta alla programmazione per competenze.
L’integrazione fra le discipline umanistiche ed economico-sociali, pur essendo percepita dagli operatori come un importante passo in avanti da parte della scuola italiana e una peculiarità fondamentale di questo percorso scolastico, capace di sviluppare nei giovani competenze e capacità più adeguate alle esigenze del mondo contemporaneo, non viene supportata, nella maggioranza dei casi, da progetti specifici.

 

Azioni da mettere in campo

  1. All'interno del programma di studi individuare le integrazioni tra le diverse discipline facendo sì, ad esempio, che l'economia sia anche storia economica, che la psicologia sia anche psicologia economica, ecc.
  2. Strutturare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti affinché si possano approfondire nuove metodologie didattiche, per es. sulla didattica multimediale.
  3. Potenziare i rapporti con la comunità locale (istituzioni, università, imprese) attraverso una valorizzazione delle discipline sociali ed economiche calate nel contesto attuale (ad esempio collaborazioni più intense con l'università, ecc.).
  4. Creare una comunità di progettazione che sia anche online per i docenti, per poter scambiare materiale, buone pratiche, consigli sulla didattica.
  5. Strutturare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti affinché si possano approfondire i temi dell'economia (politica).
  6. Elaborare materiale didattico multimediale  e cartaceo di supporto nell'integrazione tra le diverse materie.
  7. Raggiungere l’unione del sapere scientifico con quello umanistico intorno agli studi economici e sociali.

 

Le discipline

DIRITTO E ECONOMIA: 

Da considerare all’interno di una terza area scientifica moderna che perde i connotati di disciplina  triste e tecnica e assume il ruolo di ponte tra aree diverse, con il carattere di scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone ( fisiche, temporali,territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale. Particolare attenzione alla giurisdizione europea.

 

MATEMATICA E STATISTICA:

La matematica prima di essere insegnata dovrebbe destare interesse, questo  avviene solo se si riesce a far capire allo studente che e’ uno strumento di pensiero come un altro  e che ha una funzione pratica anche nel contesto socio economico in cui viviamo. Bisogna abbandonare l ’” ESERCIZIOPATIA” e promuovere una didattica che integra la matematica alle altre discipline. Nel LIS deve interagire con la statistica.
La statistica è la sorella maggiore della matematica. È troppo saggia per dare tutto per certo.

Una definizione ‘più rigorosa’ definisce la statistica come la scienza dei fenomeni collettivi. Ci aiuta a passare dalla estrema variabilità dei fenomeni (economici, demografici, sociali…) a modelli interpretativi della realtà che ci circonda, attraverso la classificazione e l’astrazione. La statistica aiuta dunque a comprendere i fenomeni sociali e a fare scelte… ed è condizione essenziale per la piena partecipazione dei cittadini alla vita della collettività.

 

SCIENZE UMANE:

La sociologia studia le diverse forme di vita umana associata e, dunque, il comportamento degli uomini come esseri sociali (Giddens 2006). Studiare la sociologia significa, innanzitutto, collocarsi in una prospettiva più ampia di quella individuale e coltivare la capacità di immaginazione. Lo studio della sociologia, infatti, è qualcosa di ben diverso da un processo meccanico di acquisizione di conoscenze. Sociologo è colui che riesce a liberarsi dai condizionamenti della situazione personale collocando le cose in un contesto più vasto.  All’interno del LES, la sociologia si interfaccia con altre discipline. In particolare, riflettendo sulle aree di intersezione tra l’economia e la sociologia, si può sottolineare quanto lo studio della prima possa valorizzare e, insieme, trarre vantaggio, dallo studio della seconda.

 

STORIA, FILOSOFIA, ARTE  E LETTERATURA:

Gli argomenti trattati da queste discipline non possono essere separati dal contesto sociale,economico,politico che li hanno prodotti, e così andrebbero proposte:
"Possiamo chiamare cultura tutte le forme di adattamento delle cose a noi e di noi alle cose."

Alla cultura vengono riconosciuti:

  • Valore estetico - implica il bello, l’armonia, la forma
  • Valore spirituale - il sacro, la divinità, l’umanità
  • Valoresociale - legami tra individui separati
  • Valore storico - legami con il passato e percezione del presente come continuità
  • Valore simbolico - implica significatività o rappresentatività di un oggetto, un gesto, un suono

In tutti i casi il valore implica o fonda esperienze condivise dalle quali possono generarsi valori economici cioè particolari rapporti sociali.

I beni storico artistici e paesaggistici sono collocati nel territorio di ciascun paese. Il loro valore estetico, storico, sociale ecc. può essere percepito soltanto se relativamente ad essi si realizza e si trasmette (costume, educazione) un’esperienza condivisa nella società locale e nazionale.
L’utenza del  LES, potenziale polmone della società dell'informazione e del terziario avanzato,dovra’ padroneggiare prospettive di sistema e visione di insieme, caratteristiche fondamentali dell'uomo moderno, queste non possono emergere senza la formazione del capitale culturale e del capitale sociale, asset su cui verte proprio la cultura e il suo approccio socio economico.

 

LINGUE STRANIERE

Alle lingue straniere spetta il compito di supportare la dimensione europea a cui ambisce il LES. L’insegnamento delle due lingue e il clil danno una chiara impronta a questo liceo. Il docente di L2 non è separato ma collabora alla programmazione del percorso, sempre nell’ottica di una programmazione per assi culturali .

LA SFIDA E’ QUELLA DI COSTRUIRE UN LICEO IN CUI
L’attualità dei temi socioeconomici e i contenuti didattici multimediali, capaci di integrare le diverse discipline, sono ritenuti elementi imprescindibili di un progetto capace di rafforzare l’identità del LES . Un Liceo, dunque, capace di lavorare all’interno del territorio in cui si colloca, su temi di attualità, in maniera interdisciplinare, utilizzando modalità didattiche innovative.


Per approfondimenti sul sito del ministero dell' istruzione per il Liceo Economico-Sociale < clicca qui >